Critica del Prof. Orazio Tanelli al libro "Non svanite sogni"


"In elegante veste tipografica, questo secondo libro è una raccolta di poesie la cui tematica spinge il lettore a meditare sul passato e sul presente. La persistenza della memoria onirica incide sul dettato semantico che promana dalla fonte inesauribile del subconscio.Attraverso i sogni, i ricordi diventano uno scrigno prezioso nei meandri della coscienza e nel contesto della natura la cui presenza è evidente in tutti i componimenti di questa silloge.
La presenza del sole nell'universo è catartica e taumaturgica allo stesso tempo perché l'astro vivifica ed illumina tutti gli uomini e le cose, rischiarando il cammino del viandante che si dirige verso ignoti lidi alla ricerca del sentiero della speranza e della salvezza: "E nel sol per il sol / volgo il mio cammino". La luna è la pallida amica che veglia sui nostri sogni e rende la notte meno tenebrosa.
In quest'ottica poetica la forza del silenzio rende più eloquenti i palpiti della notte e i vagiti del bimbo nella culla, mentre la rosa colma di rugiada sparge lacrime di pianto sulla landa grigia: "Cade la notte / dove manca il sole". Il sole colora l'universo con i fiori della primavera e scioglie la neve sulle montagne: "L'alba rischiara il pianto del cielo".
Al di là e al di sopra dell'elegia lirica, Alfonso Ferrari contempla la società contemporanea e si scaglia contro l'avarizia e la ricchezza, protendendo l'immagine della povertà di Cristo oltre gli orizzonti immaginabili, su quella croce insanguinata dalla quale implora il perdono per coloro che non sanno quello che fanno. Ed è allora che la neve che si scioglie "fa piangere le rocce".
Nell'analisi ideologica del bene e del male, della luce e dell'ombra, della virtù e del vizio, il poeta condanna la superbia e l'ignoranza e non esita a definire l'uomo "cacca ambulante", un essere schifoso composto di vermi che poi si trasformeranno in "cenere puzzolente". Da qui il contrasto tra i sogni e la realtà, la memoria storica e le nefandezze della guerra.
La poesia di Alfonso Ferrari rivaluta la famiglia e la tradizione in un contesto memoriale in cui i ricordi onirici sono sempre vivificati dalla potenza del sole che con la sua luce dà vita, calore e colore agli uomini e alle cose.
La sua poesia è una sequenza di immagini paesaggistiche che sono connotate da un linguaggio pittorico e metaforico, sicuro nella sua espressività artistica. "
Prof. Orazio Tanelli 2003

Founder & director Rivista culturale di arte e poesia "Il Ponte Italo-Americano" - New Jersey (USA)


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